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Uno spazio dove riflettere e confrontarsi intorno alle tematiche del Fetish, del Femdom e BDSM nelle relazioni tra uomo e donna.

Psicologia Fetish (Parte I)

Psicologia fetish

“Non mi dirai che ti piace il modello della bidella in zoccoli bianchi traforati!?”,

“…davvero hai un fetish appeal per le infermiere e le dottoresse in zoccoli?”,

“…che strana mania, sei infatuato dalle donne e ragazze che indossano gli zoccoli! …”,

“oh mio dio! …per caso… non sarai mica un feticista!?”,

In quante occasioni e quante volte vi sarete sentiti rivolgere simili domande, sospese a metà fra scandalizzata incredulità e tipico sfottò da aria di superiorità e compassionevole sufficienza? Forse mai, una sola volta o probabilmente tante… chi è interessato da questa particolare deformazione fetish conosce bene cosa significhi convivere con questa “mania” e con il fiato del giudizio altrui sul collo. Ma soprattutto conosce le paure e i rischi a cui può esporsi allorquando una passione del genere non riesce più ad essere adeguatamente controllata e metabolizzata nella vita privata e, ancora più, in quella pubblica. Già…perchè il rischio di essere subito bollati come dei depravati “feticisti”, in cerca di strane esperienze edonistiche o avventure trasgressive dal possibile risvolto psicopatologico, è molto concreto e con esso si accompagna di solito anche il timore della marchiatura sociale dell’emarginazione fisica e dell’isolamento psicologico. Qui tuttavia non stiamo naturalmente discutendo del problema del feticismo parzialista, vale a dire un feticismo conclamato e autoreferenziale, che si autoalimenta e annichilisce ogni genere sano di rapporto e relazione umana con il partner, oggettificandone ogni aspetto per giungere alla sua completa sostituzione con il “feticcio”, e quindi una palese forma patologica di feticismo, ma stiamo parlando di deformazioni psicologiche (o parafilie) che potrebbero ad un determinato livello sfociare anche nell’ambito patologico. Parliamo piuttosto di “preferenze” e pulsioni erotico-sessuali di tipo fetish, senza necessarie ricadute nell’ambito delle psicopatologie. Per affermare che una “deformazione” (o mania) se confinata entro determinati limiti può essere una normale e naturale espressione della propria personalità e anche un interessante ingrediente che può stimolare e vivacizzare i rapporti interpersonali con l’altro sesso. Conoscere la propria ed altrui psicologia fetish è quindi un passaggio fondamentale per riuscire a gestire questo tipo di parafilie, canalizzandole sempre nel versante sano delle relazioni umane e migliorando lo stato di benessere psicofisico delle persone coinvolte direttamente o per via collaterale da questo genere di manifestazioni e comportamenti. Nel libro e-book, intitolato “Profumo di zoccoli”, il tema della psicologia fetish è il filo conduttore lungo il quale si snoda tutta la dissertazione analitica condotta dall’autore. Un viaggio nella psiche umana del fetish, per approdare alle sue concrete manifestazioni nel campo delle relazioni D/s, del Femdom e del BDSM.

Doctor R., autore del saggio “Profumo di zoccoli” https://doctorretifist.wordpress.com

“Il fetish per la nurse in zoccoli” Quale arcana deformazione psicologica vi si cela dietro?

La calzatura come oggetto erotico

“Buttplug Shoe” (Plug Pump), la calzatura stimolante…

Il largo arsenale di gadget erotici, facilmente reperibili online e nei diversi sexy shops, ci ha da tempo abituato a vedere il sesso fetish e BDSM come se fosse una normale estensione del porno…solo con l’aggiunta di qualche collare, polsiera, bavaglio e frustino alla tradizionale lista di sex toys, composta da falli, vibratori, cunei anali, ecc. …ma a a volte la fantasia dei creativi che lavorano nel settore dell’erotismo trasgressivo ed estremo supera ogni nostra più peccaminosa aspettativa e ci regala veri e propri gioielli di oggettistica sadomaso fetish, tanto singolari da non lasciare indifferente neppure le persone più bigotte e refrattarie all’eros trasgressivo.Uno degli oggetti particolarmente piccanti che ho scovato in rete e che alla sola vista mi ha provocato un leggero brivido di fantasia trasgressiva è la decolleté con tacco a forma di plug anale…sono convinto che se tutti riusciamo ad immaginarne i possibili e stimolanti utilizzi, solo poche persone sarebbero realmente disposte a regalare un simile gioiello calzaturiero alla propria Donna “dominante” e testarne con lei l’efficacia… troppo pessimista?Forse…ma Doctor R. lo proverebbe senza esitazione 🙂

foto: dal profilo facebook Ryano Mc (shoes for erotic life: www.ainsley-t.com)

Foot fetish: i consigli di una psicologa

Eccovi un’articolo tradotto dall’inglese che prova a rispondere ad una domanda frequente:

“Come posso trovare una donna con la quale condividere la mia passione fetish per i piedi ?”

Devi soffermarti anche sulle sue preferenze sessuali, risponde la psicologa e psicoterapeuta Pamela Stephenson Connolly

Da quando io riesca a ricordare ho sempre avuto un fetish per i piedi. Ovviamente non posso condividerlo con qualcuno, ma vorrei ricavare piacere da questa passione. Come potrei cercare una donna cui piacerebbe ricevere massaggi e attenzioni ai propri piedi? Lei, dottoressa, potrebbe rendermi suo schiavo? La prego, potrebbe aiutarmi?

La dottoressa psicologa e psicoterapeuta Pamela Stephenson Connolly risponde:

Sono spiacente di non poterti trasformare nel mio “schiavo” (dei piedi), ma posso certamente rassicurarti sul fatto che esistono partner adatte per te. Avere un interesse erotico per i piedi non è davvero inusuale, e non ti devi affatto vergognare di provare questo sentimento.

Hai già cercato in Internet altre persone che abbiano la tua stessa passione fetish? Dovrebbe essere possibile iscriversi a forum per uomini o per donne che nutrono i tuoi stessi interessi, così tu potresti condividere pensieri ed esperienze con loro, e ricevere informazioni e supporto. In diverse città esistono club e associazioni che organizzano eventi sociali e dove le persone possono incontrare partner potenziali per divertirsi con l’erotismo.

Comunque, alcune persone feticiste possiedono un ventaglio di interessi erotici molto ristretto, e se questo fosse anche il tuo caso, io ti suggerirei di ampliare il più possibile anche le tue “abilità” sessuali. Ciò è importante perché molte donne che amano ricevere la pratica del “foot-worship” (adorazione dei piedi) sono anche più esigenti in termini di sesso “vanilla” (sesso “normale”, non estremo).

In altre parole, ti risulterà più piacevole trovare donne che partecipano volentieri alle tue attività preferite se queste donne saranno in grado di fare sesso anche nel loro modo e stile preferito.

Questo non significa che tu debba sminuire i tuoi interessi particolari. Tu meriti di trovare qualcuna che apprezzi chi tu sei veramente e che comprenda anche la tua natura erotica.

Link all’articolo originale in lingua inglese: http://www.theguardian.com/lifeandstyle/2011/nov/17/woman-to-share-foot-fetish

“la Donna dominante che meriti…”

Cinquanta sfumature di… Foot&Shoes Fetish (il retifismo).

Se dovessi improvvisarmi regista di una pellicola foot fetish e shoes fetish, con il proposito di fare conoscere al grande pubblico questo “strano” modo di concepire l’erotismo e la sessualità, avrei l’imbarazzo della scelta nella selezione e rappresentazione di situazioni e scene possibili.
Certamente, in perfetto stile Doctor R., lo farei senza limitazioni e ridicole censure e sono convinto che, nonostante la mia buona volontà di fare una corretta informazione su questo argomento tabù, riceverei ugualmente aspre critiche, soprattutto da parte del pubblico più refrattario a questo genere di temi.
Depravato, maniaco, debosciato, pazzo estimatore compulsivo di piedi e calzature femminili puzzolenti… schifoso “feticista”, sarebbero solo alcuni dei probabili epiteti infamanti con cui verrei apostrofato.
Fermi, fermi, vi prego…fermi tutti!…signore e signori…ma quale maniaco e quale feticista!
Qui si parla di “preferenze erotiche” tipiche di una persona cosiddetta “retifista”…
e in quel preciso istante scenderebbe il silenzio, il gelo intorno ad una parola che, incredibile a dirsi, è ancora ai più del tutto sconosciuta e quindi incomprensibile ai giorni nostri.
E badate bene non è solo una semplice questione linguistica il cavillo a cui ci stiamo attaccando… perché in quella parola si nasconde la spiegazione e il senso di questa preferenza o gusto erotico-sessuale.
Giusto per iniziare a fare un pò di luce sull’argomento andatevi a leggere con calma qualcosa su Restif de La Bretonne e poi potremo riparlarne…
Eccoci giunti al vero nodo del problema sulla comunicazione dei contenuti al grande pubblico: è difficile, se non impossibile, trasmettere informazioni alle altre persone senza avere creato un terreno linguistico comune, dove tutti parlano non solo la lingua italiana ma comprendono anche lo stesso “linguaggio”, all’interno del quale a determinati segni e termini corrispondono gli stessi significati.
E’ l’operazione culturale più difficile per ogni artista, scrittore o giornalista che si rispetti…quella di creare questo ponte ideale di comunicazione linguistica tra autore e pubblico, ed è ciò che è venuto a mancare, a titolo di esempio, anche nella famosa pellicola di “Cinquanta sfumature di Grigio”.
Usando il medesimo linguaggio non potrei comunque pretendere di chiarire tutti gli aspetti di questa preferenza erotica a coloro che non ne sono interessati o coinvolti, ma certamente tutto risulterebbe più facile e aprirebbe la porta sulla via della comprensione del fenomeno.
La comprensione non intesa come accettazione e giustificazione incondizionata dell’eroticamente diverso, ma come opportunità di reciproco approfondimento e dialogo tra erotismi e sessualtà differenti.
La mia deformazione retifista, di tipo “non parzialista”, è un valore aggiunto ad un modo tradizionale e canonico di vivere il sesso…
la preferenza fetish è una grande estensione delle proprie fantasie erotiche e diventa un ingrediente importante nel raggiungimento del piacere e nella creazione di una perfetta intesa con la partner.
A “Cinquanta sfumature di Grigio” preferisco cinquanta sfumature di (foot)fetish… e ringrazio l’evento fortuito della mia vita che mi fece conoscere e apprezzare questo lato trasgressivo e non convenzionale dell’eros.

Doctor R.

autore del saggio “Profumo di zoccoli”

La Memoria Olfattiva nel Foot-Shoe Fetish

Nel saggio “Profumo di zoccoli” ( https://doctorretifist.wordpress.com/download ) si argomenta e analizza a tutto tondo il fenomeno del foot-shoe fetish inserito all’interno degli scenari dell’erotismo e sessualità di genere BDSM, con particolare riferimento alle pratiche sperimentate e vissute in ambito Femdom o più in generale nelle relazione di tipo D/s.

Il libro digitale introduce il lettore ad una disamina abbastanza estesa e puntuale della parafilia feticista e retifista, per il cui approfondimento vi invito a leggere il saggio. Lettura che può costituire una valida base di partenza per i lettori e le lettrici più a digiuno su queste tematiche ancora avvolte da un nugolo di tabù e pregiudizi.

In questo breve articolo desidero solo riportare alla luce un tema che è uno dei fil rouge delle disamine esposte nel saggio: la dimensione olfattiva della parafilia feticista e retifista.

Gli odori e gli aromi naturali e/o artificiali emessi da parti corporee ed oggetti, o da loro particolari interazioni, sono certamente uno degli elementi principali che caratterizzano le parafilie in esame, e un fattore fondamentale nell’attivazione e alimentazione della pulsione fetish. E’ scientificamente dimostrabile la grande forza stimolante esercitata dagli odori sul senso umano dell’olfatto ed è anche dimostrato il loro “effetto memoria” sulla stimolazione della psiche nel richiamare al presente sensazioni ed esperienze già vissute nel passato.

La “memoria olfattiva” non è certamente un’invenzione di Doctor R. ma un processo di tipo fisico-psichico che può essere facilmente esperito in via empirica da qualunque soggetto, senza distinzione di sesso.

Senza l’influenza esercitata dalla memoria olfattiva l’esperienza feticista e retifista vissuta dal soggetto perderebbe una basilare fonte di alimentazione e lo stimolo fondamentale che sta alla base delle suddette parafilie, ovvero la continua ricerca di vecchi o nuovi “vettori” (i feticci) che possano veicolare aromi in grado di “fare rivivere” piacevoli sensazioni ed esperienze già sperimentate nel passato e di cui la psiche ha catalogato e archiviato una precisa “impronta”.

Un’ impronta che sarà richiamata dalla memoria e rielaborata solo al momento della sperimentazione di una nuova e stimolante “esperienza feticista” o “esperienza retifista”.

Per l’approfondimento della distinzione esistente tra feticismo e retifismo vi rinnovo l’invito a leggere il saggio Profumo di zoccoli”…

Doctor R.

La Remissione o Sottomissione Erotica

Ringrazio Silvia Boscarello per avermi stimolato indirettamente, attraverso un suo post su “Confronti BDSM…”, a scrivere oggi qualcosa sul tema della sottomissione erotica .
Premetto che non ho ne la pretesa ne le competenze per insegnare alcunché al mondo degli appassionati o praticanti del BDSM… ma posso comunque senza alcuna modestia affermare che intorno a questi temi mi sono costruito una discreta base culturale nel corso degli anni, maturata attraverso studi, ricerche, confronti ed anche un pò di pratica.
Che cos’é la sottomissione erotica?
A questa domanda ho provato sempre nel corso delle mie ricerche e sperimentazioni a dare una risposta che fosse più universale possibile e che di conseguenza potesse adattarsi ad ogni situazione e persona coinvolta… inutile dirvi che questo nobile tentativo è naufragato miseramente di fronte alla diversità di contesti e di profili erotico-psicologici implicati dal tema.
Certamente questo fallimento non mi ha impedito di formarmi un’idea personale a riguardo, di trovare una possibile definizione concettuale… ma la risposta che cercavo, e che cerco tuttora, non è mai emersa in maniera chiara ed univoca alla luce del sole.
La sottomissione in ambito BDSM è qualcosa che supera ampiamente il concetto di “gioco erotico” e che tocca le corde della mente e del cuore ad un livello tanto profondo da sfuggire ad ogni possibile tentativo di classificazione.
Anche nel dominio delle passioni e “deformazioni parafiliache feticiste” il concetto di sottomissione erotica si mostra cangiante e labile secondo il contesto e i “feticci” di volta in volta considerati.
Tuttavia proviamo lo stesso ad abbozzare qualche aspetto della questione:
La sottomissione è “erotica” perché implica sempre una componente psicologica, mentale, in assenza della quale i meccanismi di relazione ed empatia tra le persone non potrebbero avere luogo e trovare nutrimento per svilupparsi e fortificarsi…così come in natura il fuoco per continuare ad ardere ha bisogno dell’ossigeno.
La sottomissione implica sempre uno “scambio di potere (erotico)”, che per semplificare il concetto significa che tra le persone coinvolte deve avvenire una “cessione di potere e di controllo” da un soggetto all’altro, dietro condizione irrinunciabile che in entrambi i soggetti della relazione esista la piena consapevolezza di cosa comporti questo scambio a livello fisico e psicologico.
La sottomissione crea sempre una forma di dipendenza tra i soggetti della relazione o “gioco”, in particolare in colui che è “oggetto di sottomissione”. Sottomissione che qualora non conformata a un corretto dialogo ed insieme di regole condivise può sfociare in abuso e prevaricazione psico-fisica, con tutte le conseguenze negative che ne possono derivare. A tal proposito non è casuale che nel BDSM esista un corpus di regole cui attenersi per scongiurare questo genere di rischi. Mentre nell’ambito parafiliaco e dei feticismi il controllo di questo aspetto risulta molto più complesso e difficile, senza l’istituzione di un protocollo di intesa cui conformarsi.
La sottomissione crea sempre una “differenza di potenziale” tra i ruoli e lo spazio di libertà ed azione dei soggetti della relazione, tale da generare un apparente disequilibrio e disparità tra i soggetti…ma è proprio questa “differenza” che crea la giusta tensione emozionale e di relazione all’interno del rapporto e che lo spinge a superare i classici limiti delle relazioni erotiche tradizionali (e qui si innesta il concetto della “trasgressione” erotica e sessuale).
La sottomissione erotica è uno “spazio di sperimentazione erotico-sessuale” che può essere vissuto sotto diverse forme: come relazione di vita o come “gioco” temporaneo. In entrambe queste forme la sottomissione erotica non muta le sue caratteristiche ed implicazioni psico-fisiche sui soggetti. Naturalmente una “sperimentazione 24/7” della sottomissione erotica comporta difficoltà applicative non trascurabili ed una pressione psicologica maggiore, spesso molto difficili o impossibili da gestire tra i partner.
In ultima analisi la sottomissione erotica è paradossalmente una forma di “liberazione” del proprio ego erotico e sessuale, libero di esprimersi al di fuori delle convenzioni e dei pregiudizi sociali.

Doctor R.

autore del saggio Profumo di zoccoli

Il Retifismo e il Sadomaso …per me sono stati la porta d’accesso alla scoperta del piacere erotico-sessuale


Se nella mia esperienza di vita fossi approdato molto prima alla consapevolezza della mia intima natura erotica-sessuale nel dominio del “foot-shoe fetish” oggi sarei probabilmente un’altra persona.

Avrei vissuto un rapporto meno conflittuale e carico di pudicizia col sesso e con il sesso femminile, soprattutto negli anni della mia adolescenza…
ma non è stato così; purtroppo o per fortuna per me il viaggio della scoperta dell’eros nei meandri della psiche mia ed altrui e delle esperienze fisiche maturate sul campo è stato assai lungo e non privo di difficoltà e cocenti delusioni e disillusioni… ma paradossalmente questa “sofferenza prolungata” mi ha consentito di godere con maggiore intensità e consapevolezza i frutti di questa ricerca in un fase più matura della mia vita…
di più, sono anche convinto che sotto il profilo delle esperienze e delle sensazioni che ho sperimentato nel corso degli anni io abbia superato anche tanti miei coetanei e coetanee che nella mia prima gioventù invidiavo guardando dal basso verso l’alto per il modo più libero e spregiudicato con cui si approcciavano al sesso rispetto al sottoscritto… molti di questi, credo fortemente, non siano andati mai un dito più avanti del classico approccio tradizionale al sesso, fatto di azioni quasi meccaniche e standardizzate nella riproposizione canonica delle classiche posizioni più note e diffuse, ispirate al famoso kamasutra o più semplicemente a quello che avevano loro raccontato attraverso le gesta quasi mitizzate di generazioni di uomini “macho” e donne “libertine”… come se la penetrazione di una donna in tutti gli orifizi possibili ed immaginabili fosse il culmine del sesso cui ambire… come se il “dominio fisico e psicologico sulla femmina” fosse l’unico modo di concepire l’eros…
una visione limitata, gretta e mortificante, molto avvilente…
per me non è stato mai così…e devo ringraziare il destino affinché non lo sia mai stato, perché se mi fossi appiattito su questi livelli e mi fossi accontentato di una semplice e veloce “doccia di piacere” avrei perduto molto di quel gusto e di quelle emozioni fisiche e mentali che invece ho potuto assaporare durante questo viaggio.
Ancora oggi tuttavia provo un pò di rabbia e frustrazione nel pensare quanto tempo tutto questo iter mi è costato e nel vedere che tante persone ora più giovani di me stanno spendendo altrettanto tempo ed energie per raggiungere il medesimo obbiettivo: la felicità e l’appagamento erotico-sessuale.
Allora mi sento di potere donare a queste persone un unico e sincero consiglio, che possa aiutarle in questa impresa…perché è una vera e propria impresa, dire che qualcuno ne dica…
non sforzatevi di ricercare affannosamente il raggiungimento di questo obiettivo restando incasellati nei chichè sociali e dei luoghi comuni, cercate piuttosto di assecondare la vostra spontaneità, la vostra indole, senza porvi troppi problemi e imbarazzi…certamente fatelo sempre nel dialogo aperto e continuo con i vostri interlocutori, rifuggendo il monologo e le posizioni intransigenti…ma cercate sempre di avere rispetto degli altri e di voi stessi.
Raggiungerete il vostro obiettivo prima di quanto possiate immaginare…
Perchè la prima domanda che vi dovrete sempre porre non è quando raggiungerete questo obiettivo, ma cosa e perché vi stimola a farlo e, quando avrete trovato le giuste risposte, il “come” verrà da sè…

Doctor R.

Il “Clogs Fetish” in chiave erotica-sessuale…

Feticismo e Retifismo

Racconto shoe-fetish


Ero un ragazzino alle porte dell’adolescenza e ricordo bene che a quell’età gli ormoni testosteronici viaggiavano a mille….bastavano già pochissimi stimoli visivi per indurre un’incontenibile stato di eccitazione erotica in noi maschietti…In quegli anni molte ragazze erano solite indossare in occasioni informali zoccoli comfort o sanitari, proprio come questi rappresentati in foto… e tra queste ragazze c’era anche una mia giovane zia.

Non ricordo di preciso come mi si presentò l’occasione propizia, come mi nacque la tentazione di sperimentare l’esperienza shoe fetish…ma ricordo bene che quel paio di zoccoli divennero il feticcio con cui sperimentare l’autoerotismo feticista, forse per la prima volta in maniera consapevole… avvertendone tutto il significato strano e peccaminoso, che mi creò non poco turbamento a quella età…così, in assenza della zia, mi impossessai furtivamente di quel paio di zoccoli bianchi, mediamente vissuti, che in tante occasioni le avevo visto indossare, di ritorno dal mare, quando studiava o svolgeva mansioni casalinghe… non so bene quale strana pulsione mi spinse a portarmeli al naso e ad inalarne l’aroma…che sapeva di legno e pelle intrisi del sudore dei suoi piedi, ma anche di una nota leggermente salata… che mi indusse anche a sperimentarli con la lingua.

L’eccitazione erotica raggiunse un tale punto di non ritorno, dal quale riuscì a sottrarmi solo dopo avere concluso l’inevitabile attività onanistica che ne era conseguita. Fu come una esplosione incontenibile… avevo per la prima volta nella mia vita di preadolescente ricavato piacere erotico e fisico masturbandomi con un paio di zoccoli femminili…ricordo l’immenso piacere che ne ricavai e allo stesso tempo il grande turbamento che provai…la preoccupazione immediata di ripulire quegli zoccoli violati, il timore di essere colto in flagrante dalla zia…la paura di non essere “normale”…e di avere scoperto il rischio di una nuova forma di viziosa dipendenza dai feticci calzaturieri.

Ci vollero anni per metabolizzare e comprendere a fondo questo aspetto della mia natura erotico-sessuale, ma alla fine tutto prese una più chiara definizione e assunse un significato finalmente per me comprensibile.


Doctor R.

autore del saggio “Profumo di zoccoli”

Protetto: La D/s erotica: l’inversione dei ruoli con il “pegging”?

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Letture…

Un saggio (gratuito) e una guida (a pagamento), che nella loro diversità vi aiuteranno a orientarvi nei meandri dell’erotismo foot-shoe-fetish e negli scenari BDSM.

La lettura di “Profumo di zoccoli” potrà risultare agevolata dalla lettura preventiva del testo di Ayzad, perché nel saggio di Doctor R. si fa riferimento a diversi concetti del BDSM…lettura preparatoria fortemente consigliata, sebbene non indispensabile 😉

“Profumo di zoccoli” https://doctorretifist.wordpress.com/download

“BDSM Guida per esploratori dell’EROTISMO ESTREMO” https://ayzad.com/…/bdsm-guida-per-esploratori…/