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Psicologia Fetish (Parte I)

settembre 10, 2021

Psicologia fetish

“Non mi dirai che ti piace il modello della bidella in zoccoli bianchi traforati!?”,

“…davvero hai un fetish appeal per le infermiere e le dottoresse in zoccoli?”,

“…che strana mania, sei infatuato dalle donne e ragazze che indossano gli zoccoli! …”,

“oh mio dio! …per caso… non sarai mica un feticista!?”,

In quante occasioni e quante volte vi sarete sentiti rivolgere simili domande, sospese a metà fra scandalizzata incredulità e tipico sfottò da aria di superiorità e compassionevole sufficienza? Forse mai, una sola volta o probabilmente tante… chi è interessato da questa particolare deformazione fetish conosce bene cosa significhi convivere con questa “mania” e con il fiato del giudizio altrui sul collo. Ma soprattutto conosce le paure e i rischi a cui può esporsi allorquando una passione del genere non riesce più ad essere adeguatamente controllata e metabolizzata nella vita privata e, ancora più, in quella pubblica. Già…perchè il rischio di essere subito bollati come dei depravati “feticisti”, in cerca di strane esperienze edonistiche o avventure trasgressive dal possibile risvolto psicopatologico, è molto concreto e con esso si accompagna di solito anche il timore della marchiatura sociale dell’emarginazione fisica e dell’isolamento psicologico. Qui tuttavia non stiamo naturalmente discutendo del problema del feticismo parzialista, vale a dire un feticismo conclamato e autoreferenziale, che si autoalimenta e annichilisce ogni genere sano di rapporto e relazione umana con il partner, oggettificandone ogni aspetto per giungere alla sua completa sostituzione con il “feticcio”, e quindi una palese forma patologica di feticismo, ma stiamo parlando di deformazioni psicologiche (o parafilie) che potrebbero ad un determinato livello sfociare anche nell’ambito patologico. Parliamo piuttosto di “preferenze” e pulsioni erotico-sessuali di tipo fetish, senza necessarie ricadute nell’ambito delle psicopatologie. Per affermare che una “deformazione” (o mania) se confinata entro determinati limiti può essere una normale e naturale espressione della propria personalità e anche un interessante ingrediente che può stimolare e vivacizzare i rapporti interpersonali con l’altro sesso. Conoscere la propria ed altrui psicologia fetish è quindi un passaggio fondamentale per riuscire a gestire questo tipo di parafilie, canalizzandole sempre nel versante sano delle relazioni umane e migliorando lo stato di benessere psicofisico delle persone coinvolte direttamente o per via collaterale da questo genere di manifestazioni e comportamenti. Nel libro e-book, intitolato “Profumo di zoccoli”, il tema della psicologia fetish è il filo conduttore lungo il quale si snoda tutta la dissertazione analitica condotta dall’autore. Un viaggio nella psiche umana del fetish, per approdare alle sue concrete manifestazioni nel campo delle relazioni D/s, del Femdom e del BDSM.

Doctor R., autore del saggio “Profumo di zoccoli” https://doctorretifist.wordpress.com

“Il fetish per la nurse in zoccoli” Quale arcana deformazione psicologica vi si cela dietro?

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